Dal punto di vista geologico la Val di Vara è un territorio abbastanza complesso per la presenza di terreni appartenenti a formazioni lito-stratigrafiche differenti, disarticolate e sovrapposte in maniera complessa dai fenomeni orogenetici che le hanno portate nella attuali posizioni.Circa centotrentacinque milioni di anni fa quest'ambito era un bacino marino i cui depositi erano formati da serpentiniti e ofioliti (le pietre verdi), rocce compatte e difficilmente erodibili formate da masse magmatiche del mantello solidificatesi all’interno di fondali marini che nei periodi successivi si agglomeravano con sedimenti silicei (diaspori), cartonatici (calcari) ed argillosi, questi ultimi simili a quelli della formazione di Val Lavagna nota per le sue ardesie.
Nell’alta Valle di Vara, in particolare lungo il crinale occidentale e precisamente verso il Monte Porcile, dominano oltre alle rocce ofiolitiche anche i calcari a calpionelle ed i diaspri (Valle Lagorara).
Nelle aree dei terreni che lambiscono il fondovalle prevalgono rocce argillose e depositi alluvionali accumulati nel tempo dal Borsa, dal Torza e dai loro a affluenti.
L’erosione prodotta dalle acque meteoriche ha generato continui modellamenti dei piccoli crinali, in alcuni casi trasformati in pianori: il paesaggio naturale che si è andato così formando non è mai monotono, caratterizzato da versanti ora fortemente scoscesi, ora dolci.
La complessità geologica della Val di Vara si accompagna ad una straordinaria ricchezza mineralogica soprattutto nelle aree confinanti, dove sono presenti importanti giacimenti minerari noti e coltivati fin dall’epoca preistorica: ci riferiamo in particolare alla Valle Lagorara.
Oltre a questa comunque interessante ricordare i depositi di manganese sedimentatisi nel Giurassico (costituiti prevalentemente da Braunite nera e compatta, e in maniera minore da rodonite e rodocrosite) sfruttati industrialmente, fino a qualche decennio fa, con grande intensità nelle valli sotto i Monti Porcile ed Alpe.



