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La flora e la fauna

Fiore, piante e colori

Botton D’oro – Trollius Europaeus L.

Famiglia: Ranunculaceae; botton_doro_s
Distribuzione nel mondo: Europa, Asia Occidentale, America settentrionale;
Distribuzione in Italia: Alpi, Appennino settentrionale e centrale;
Distribuzione in Liguria: Alpi liguri ed Appennino, praterie montane, radure;
Periodo di fioritura: Giugno – Luglio;
Tipo di protezione: Parziale

Ciclamino Pamporcino – Cyclamen Hederifolium Aiton

Famiglia: Primulaceae; ciclamino_pamporcino_s
Distribuzione nel mondo: Regioni mediterranee settentrionali;
Distribuzione in Italia: Liguria, regioni peninsulari, Sicilia, Sardegna;
Distribuzione in Liguria: un’unica località nell’Appennino Ligure;
Periodo di fioritura: Settembre – Ottobre;
Tipo di protezione: Totale

Dente di Cane – Erythronium Dens – Canis L.

Famiglia: Liliaceae; dente_di_cane_s
Distribuzione nel mondo: Europa e Asia centrale;
Distribuzione in Italia: Alpi, Appennino settentrionale e centrale;
Distribuzione in Liguria: Alpi Liguri e Appennino, radune, boschi radi di latifoglie, prati collinari e montani;
Periodo di fioritura: Marzo – Aprile;
Tipo di protezione: Parziale

Genziana Asclepiade – Gentiana Asclepiadea L.

Famiglia: Gentianaceae; gentiana_asclepiadea_s
Distribuzione nel mondo: montagne dell’Europa;
Distribuzione in Italia: Alpi, Appennino settentrionale;
Distribuzione in Liguria: Alpi Liguri e Appennino, radune, boschi freschi e umidi, arbusteti montani;
Periodo di fioritura: Luglio – Agosto;
Tipo di protezione: Parziale

Narciso Tazzetta – Narcissus Tazetta L.

Famiglia: Amaryllidaceae; narciso_tazzetta_s
Distribuzione nel mondo: Regioni mediterranee;
Distribuzione in Italia: Liguria, regioni peninsulari, Sicilia, Sardegna;
Distribuzione in Liguria: rilievi collinari, prati, luoghi arbustati;
Periodo di fioritura: Aprile – Maggio;
Tipo di protezione: Parziale

Narciso Trombone – Narcissus Pseudonarcissus L.

Famiglia: Amaryllidaceae; narciso_trombone_s
Distribuzione nel mondo: Specie originaria dell’Europa occidentale, coltivata e diffusa altrove;
Distribuzione in Italia: Italia settentrionale, centrale e meridionale (fino alla Basilicata);
Distribuzione in Liguria: Alpi Liguri e Appennino, praterie collinari e montane;
Periodo di fioritura: Marzo – Giugno;
Tipo di protezione: Parziale

Pungitopo – Ruscus Aculeatus L.

Famiglia: Liliaceae; pungitopo_s
Distribuzione nel mondo: regioni mediterranee;
Distribuzione in Italia: in tutte le Regioni;
Distribuzione in Liguria: lungo entrambe le Riviere;
Periodo di fioritura: Febbraio – Maggio;
Tipo di protezione: Parziale

Genzianella Campestre – Gentianella Campestris (L.) Borner

Famiglia: Gentianaceae; gentianella_campestris_s (1)
Distribuzione nel mondo: Europa;
Distribuzione in Italia: Alpi, Appennino settentrionale e centrale;
Distribuzione in Liguria: Alpi Liguri e Appennino, praterie montane;
Periodo di fioritura: Giugno – Agosto;
Tipo di protezione: Parziale

Fonte: Pubblicazione “Flora spontanea protetta“, legge regionale 30 gennaio 1984 n. 9, della Regione Liguria, settore agricoltura e foreste.

La fauna

Il bufo bufo

Il rospo volgare è una specie a vasta distribuzione, viene infatti rinvenuto in parte dell’Europa, nel Centro Asia e nel Maghrebino. Le femmine possono raggiungere i 14-16 cm. di lunghezza. bufo_bufo

La colorazione è uniforme con tinte bruno verdastri o bruno rossastre, il ventre può essere giallo o biancastro e cosparso da macchiette scure. È di abitudini crepuscolari-notturne, ma si incontra anche di giorno nelle giornate piovose e nei periodi dell’accoppiamento (Marzo-Aprile). La metamorfosi avviene in 60-90 giorni ed inaspettatamente è tra gli anuri metamorfosati più piccoli, appena sopra il centimetro. Molto vorace, cattura qualsiasi preda sia adatta alle sue fauci: coleotteri, gastoropodi, topolini lucertole e serpentelli.

Il cinghiale

È il progenitore dei maiali domestici. È coperto da una folta pelliccia setolosa generalmente bruno-grigiastra. cinghialeUn adulto può raggiungere gli 80-90 cm. di altezza al garrese, il peso varia dai 50 ai 180 Kg. Nei maschi sia gli incisivi superiori che quelli inferiori formano delle lunghe zanne ripiegate verso l’alto. È diffuso nella maggior parte dell’Europa e in Asia centrale e meridionale. È onnivoro, si nutre di bacche, radici, tuberi, ghiande, faggiole, frutta, ma anche lumache, vermi e insetti, piccoli vertebrati, uova di uccelli che nidificano a terra e animali morti. Nelle aree agricole produce danni nei campi di cereali, legumi e patate. Le femmine partoriscono tra l’inizio della primavera e la fine dell’estate finoa 10-12 cuccioli che allattano per tre mesi.

Il Gufo

Il gufo comune o selvatico, è un rapace notturno, lungo 35 cm., con un’apertura alare tra gli 87 e i 94 cm., è caratterizzato da occhi di colore giallo arancio e da due vistosi ciuffi. gufoVive di preferenza nelle foreste di conifere e nei boschi misti alternati a zone aperte, dove occupa cavità d’alberi, nidi di corvi, gazze e scoiattoli. In questi nidi la femmina depone 4-5 uova bianche e rotonde (verso Marzo-Aprile) che dopo un periodo d’incubazione di 25-30 giorni si schiudono. Il maschio nutre la femmina: i piccoli non abbandonano il nido che ad un mese e mezzo d’età; dovrà passare ancora un mese prima che siano in grado di volare. Le prede sono: piccoli mammiferi, uccelli, insetti, ghiri, topi.

La lepre

Della famiglia dei leporidi, originaria di ambienti steppici, la lepre dimora nei terreni ben drenati e fertili, con varietà di colture in rotazione, prati, medicai ed altre foraggere, siepi e boschetti. lepreLa lepre frequenta tuttavia una varietà di ambienti, dalla brughiera ai boschi luminosi e ricchi di sottobosco, ai greti fluviali, ai pascoli alpini. È un animale di piccola e media taglia; il corpo è lungo sino a 70 cm. Il capo è stretto, con il labbro superiore fesso. Le orecchie sono lunghe 8-14 cm., a cartoccio e bordate di nero. Il peso dell’animale adulto varia fra i 2,5 kg. ed i 6 kg. Il corpo è rivestito di una pelliccia morbida, densa e lanosa, di colore grigio fulvo nelle parti superiori e chiaro sul ventre. Si nutre di erbe, radici e di vegetali vari.

Il riccio

Le superfici dorsali e laterali, a parte la zona facciale ed i piedini, sono coperte densamente di spine di circa 20 millimetri di lunghezza. riccioQueste spine contengono spazi ripieni e d’aria separati dai dischi orizzontali per rinforzarne la struttura. Alla base di ogni spina è una piccola sfera che si estende sotto la superficie della pelle per trattenerla saldamente. Le spine sono bianche alla base e sulla punta, con delle fasce centrali di colore nero o marrone. Ogni spina è fissata ad un muscolo erettore in modo da poter essere alzato ed abbassato. Una volta erette, le spine formano una massa virtualmente impenetrabile. Pesa tra gli 800 ed i 1200 gr. e si nutre di coleotteri, lumache, frutta, rane, piccoli rettili, uccelli e giovani topi, ghiande e bacche.

Il nibbio

Il nibbio bruno o nibbio nero misura circa 50 cm. di lunghezza e pesa dai 700 a 900 grammi. nibbioIl suo dorso è di colore bruno scuro, il ventre fulvo striato di nero e la testa biancastra, anch’essa striata di nero. La biforcazione della coda è ben pronunciata. La sua area di diffusione è molto vasta: copre quasi tutta l’Europa, ad eccezione delle regioni nordoccidentali, l’Asia, l’Australia settentrionale e tutta l’Africa, al di fuori del Sahara. Il nibbio bruno trascorre le giornate di bel tempo librandosi nell’aria a grandi altezze. Si accontenta di prede morte, con una grande predilezione per i pesci. Sorvola laghi e stagni scrutando le loro superfici dall’alto alla ricerca di animali morti di cui impadronirsi senza difficoltà. Cattura anche piccoli roditori, nidiacei e rettili.

La tortora

Uccello arboricolo, la tortora frequenta campi, colline alberate, pinete lungo il mare. tortoraSceglie volentieri alberi di alto fusto, ma difficilmente si posa sulla cima, preferendo i rami interni. Ha un volo rapido, talvolta rapidissimo, con scatti improvvisi e repentini. Si alimenta nelle prime ore della giornata e di quelle del primo pomeriggio, comunque sempre quando il sole è già alto nel cielo. Predilige nutrirsi a terra cibandosi di semi e insetti, quest’ultimi soprattutto durante il periodo della riproduzione. Nidifica sul nostro territorio, in cui predilige cespugli ed alberi, ma mai a notevole altezza da terra, il nido è molto scarno e il numero delle uova deposte và da 1 ad un massimo di 3. Le covate sono una o due al massimo. Ha tendenza a nidificare in colonie.

La trota fario

La trota fario ha un corpo allungato, compresso lateralmente con il profilo dorsale incurvato che aumenta con l’età, trota_fario la sua livrea è molto variabile in quanto è estremamente dipendente dall’habitat in cui vive; in generale si può affermare che il dorso è grigio verdastro con tendenza ai tono più scuri, i fianchi vanno dal bruno del dorso sfumando sempre più e giungendo ad un bianco-giallastro dell’addome. Sul dorso e sui fianchi sono presenti un numero variabile di macchie nere di forma irregolare ed alcune volte sono presenti anche macchie più grandi di colore rosso. Abita in acque molto ossigenate e dalla temperatura bassa, quella ottimale si aggira sui 12° gradi centigradi mentre a 22° diventa letale. Predatrice a tutti gli stadi vitali si nutre di crostacei, insetti e pesci.