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I SIC

I siti di interesse comunitario (SIC) del comune di Maissana

Rio Borsa – Torrente Vara

Il Sic (Sito di Importanza Comunitaria) del torrente Borsa nel territorio di Maissana, che giunge fino al fiume Vara, ha nella sua asta fluviale il granchio di fiume (nome scientifico “potamon fluviatile”), che va tutelato. Sorgente Borsa

Il paesaggio
Il sito è rappresentato da un tratto dell’alveo del Fiume Vara e dalle porzioni terminali del Fosso della Cassinella Piccola e del Torrente Borsa. Si tratta di corsi d’acqua di qualità generalmente buona sulle cui rive sono ben conservati lembi residui di foresta alluvionale.

Le piante
Il sito conserva vari habitat di interesse prioritario legati ai corsi d’acqua: oltre ai lembi di foresta riparia con alberi di ontano (Alnus glutinosa) e pioppo (Populus nigra) i greti ciottolosi e ghiaiosi del Vara sono colonizzati da formazioni temporanee a salice (Salix purpurea, S. elaeagnos) per lo più alto arbustivi. Sui terrazzi fluviali si segnalano anche piccoli pratelli da fieno ed altre formazioni erbacee e forestali di dimensioni modeste.

Gli animali
Il sito ospita una popolazione di granchio di fiume (Potamon fluviatile), specie rara in Liguria al limite della propria distribuzione. Sono segnalate fra i pesci diverse specie d’interesse comunitario: il triotto (Rutilus rubilio), il vairone (Leuciscus souffia), il barbo (Barbus plebejus). Tra gli uccelli si annovera il martin pescatore (Alcedo atthis).

La geologia
Il substrato è costituito da serpentiniti, brecce, gabbri, argilliti con intercalazioni arenacee e calcaree.

Monte Zatta – Passo del Bocco – Passo Chiapparino – Monte Bossea

Il Sic (Sito di Importanza Comunitaria) del Passo del Bocco interessa il comune di Maissana, Casarza Ligure e Castiglione Chiavarese. Bocco

Il paesaggio
Il sito, al confine con l’Emilia Romagna, comprende un tratto dello spartiacque appenninico che dal Passo del Bocco si dirige verso il Passo Centro Croci. Il paesaggio è dominato da praterie sommitali e dalla faggeta del Monte Zatta, una delle più belle in Liguria. Sul lato meridionale del sito è localizzata la miniera di Gambatesa, recentemente destinata a parco minerario.

Le piante
Tra gli ambienti interessanti spiccano quelli legati alle ofioliti come le peculiari formazioni a bosso (Buxus sempervirens) e ginestra di Salzmann (Genista salzmannii). Le praterie di crinale ospitano significative popolazioni di orchidee tra cui numerose del genere Orchis (O. incarnata, O. provincialis, O. mascula). Tra le specie interessanti si segnala ancora lo zafferano ligure (Crocus ligusticus) e, particolarmente legata ai substrati ofiolitici, la costolina appennninica (Robertia taraxacoides).

Gli animali
Sono segnalate circa sessanta specie di uccelli protette dalle norme internazionali, fra i quali l’astore (Accipiter gentilis), lo sparviero (Accipiter nisus), l’albanella reale (Circus cyaneus) e l’averla piccola (Lanius collurio). Numerosi sono gli invertebrati endemici di rilievo oltre alla falena di interesse comunitario Euplagia quadripunctaria.

La geologia
La geologia è caratterizzata dalle argilliti di Giaiette, dalle arenarie del M. Zatta.

Fonte: Rete Natura 2000 Liguria (http://www.natura2000liguria.it/)