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Il sentiero 5 Terre

L’Alta Via dei Monti Liguri si ricollega alle Cinque Terre attraverso il sentiero 5T

Migliaia di chilometri di sentieri e mulattiere, percorribili tutto l’anno, che collegano le estremità della riviera ligure da Ventimiglia a Ceparana, dalla Provincia di Imperia alla Provincia di La Spezia. Un viaggio tra costa ed entroterra, tra Alpi ed  Appennini, tra mare e cielo, lungo praterie erbose che scendono raramente sotto i mille metri di quota, in un ambiente aspro e dolce allo stesso tempo dove le strade carrabili, spesso, non sono mai arrivate. sentiero_5TL’Alta Via dei Monti Liguri è l’itinerario perfetto per tutti: per coloro che vogliono scoprire gli angoli più reconditi dell’entroterra ligure, per chi è in cerca d’avventura, per chi vuole passare un tranquillo week end a contatto con la natura o per la famiglia in gita domenicale. Il segnavia – la bandierina bianco/rossa con la scitta “AV” al centro –  individua e caratterizza  il tracciato, disegnando una grande strada verde dove crinali soleggiati si alternano a boschi ombrosi e, talvolta, nebbie orografiche creano forme e atmosfere surreali, un percorso unico da cui è possibile ammirare, nello stesso momento, la Corsica, il Monviso e il Massiccio del Monte Rosa. Il Sentiero 5T attraversa il Comune di Maissana e collega le Cinque Terre con l’Alta Via dei Monti Liguri. Questo itinerario è un tratto dell’Alta Via delle Cinque Terre (indicato come sentiero 5T) che, partendo da Porto Venere, si va a collegare con l’Alta Via dei Monti Liguri sulla cresta del Monte Zatta. L’intera Alta Via delle Cinque Terre è lunga più di 70 chilometri. Qui se ne descrive una parte del tratto superiore, dal Colle di Velva al Monte Zatta. Il Colle di Velva è un valico sullo spartiacque tra la Val di Vara e la Val Petronio, attraversato dalla strada che collega Sestri Levante con Varese Ligure e il Passo di Cento Croci (oggi in alternativa al valico è possibile percorrere un moderno tunnel). Sul valico sorge il Santuario di Nostra Signora della Guardia, costruito alla fine dell’Ottocento. Il cammino si svolge all’incirca lungo il confine tra la provincia della Spezia e quella di Genova. È una traversata piuttosto lunga, ma molto bella, su una dorsale caratterizzata da ampi orizzonti, pascoli, brughiere e una notevole varietà di rocce. Luoghi solitari, dove un tempo erano attive varie miniere di manganese. Si può interrompere il percorso escursionistico al Passo del Bocco o al Passo del Biscia, attraversati da una strada asfaltata, o scegliere di percorrerlo a tappe. Dal Passo del Biscia, il sentiero prosegue sul panoramico spartiacque tra la Val Graveglia e la Val di Vara fino in cima al Monte Zatta. Quest’ultimo si presenta ripido e roccioso sul lato marittimo, mentre sul versante nord è interamente coperto da una splendida faggeta.

Siti utili:

Punti panoramici

Lungo il sentiero di collegamento tra l’Alta via dei Monti Liguri, le Cinque Terre e la dorsale appenninica, si trovano molteplici punti di interesse panoramico dai quali è possibile godere della vista dell’intero ambito comunale, arrivando anche a scorgere il mare. Particolarmente significativi sono gli scorci che si possono apprezzare dai crinali delle cime più alte della zona: il Monte Alpe, il Monte Zenone, il Monte Porcile ed il Monte Verruga.

Tra i punti panoramici che sanno suscitare maggiore interesse nell’osservatore annoveriamo: la Cappella di San Bernando, il “Muin de strie”, lo “Scrigno del Borsa”.

La Cappella di San Bernando eretta a quota 850 m. su un terrazzamento esposto a mezzogiorno, da questa posizione si gode un bellissimo panorama sulla Valle del Vara e sul sistema del Monte Gottero.

Il “Muin de strie” è una grotta sotteranea di 800 metri maissana_ambiente_e_paesaggi_punti_panoramici_e_bellezze_naturalidi sviluppo situata nelle vicinanze di Campore. Percorsa da un torrente è ricca di fenomeni carsici molto suggestivi.

Lo “Scrigno del Borsa” è una grotta di grande interesse geologico (immagine soprastante), che è stata scoperta di recente nelle vicinanze di Disconesi, all’origine della sorgente dell’omonimo Torrente.